ROMA, 15 DICEMBRE – “Non c’è veto all’Udc. C’è il problema del federalismo ma non basta”. Così il leader della Lega Bossi dopo che il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera con tre voti di scarto. Poi Bossi commenta la notizia che il premier salirà al Quirinale: “Vorrà godersi per un giorno almeno la vittoria”. Infine ribadisce di preferire il ricorso alle urne: “Il casino che ho visto in aula potrebbe essere l’origine del voto. Non si capisce chi comanda”. “L’unica igiene è il voto”, aggiunge.

Certo è meglio vincere che perdere. Ora c’è la soddisfazione di aver vinto una partita che era data per persa. Però questo è solo il primo tempo”. Questo il commento del ministro dell’Interno Maroni (Lega Nord) alla fiducia ottenuta dal governo alla Camera. “Adesso – continua Maroni – dobbiamo vedere come come andrà il secondo tempo, se Berlusconi riuscirà ad allargare la maggioranza o se ci sarà il fischio finale”. Nel secondo caso “meglio andare a votare” perché con “314 a 311 si rischia di finire come il governo Prodi”. Berlusconi,ricorda Maroni, “ha detto di voler allargare a Fli e Udc.Ricordo che l’Udc ha votato contro il federalismo”.

Le dimissioni del presidente della Camera? “Credo che sia una scelta che dipende da Fini. Se intende proseguire in questo ruolo di leader politico è meglio che si dimetta,altrimenti può continuare a farlo”.Così il ministro Calderoli ai microfoni del Tg2. Quanto al voto di fiducia osserva:”Oggi è andata bene perché con tre voti il governo mangia il panettone,ma non cre- do che si possa mangiare anche la colomba se restiamo con tre voti di margine”. Apertura all’Udc? “Restano due anni e mezzo per realizzare le riforme. Se c’è chi vuole farle vale la pena andare avanti, diversamente si va al voto a marzo”.

Redazione