BERGAMO, 14 DICEMBRE – Il caso Yara Gambirasio ha colpito profondamente l’opinione pubblica, in particolare, la comunità bergamasca che ogni giorno invia lettere di solidarietà e speranza alla redazione de “L’Eco di Bergamo”, quotidiano di riferimento della provincia.

Ieri è stato il turno degli alunni della classe seconda A della scuola media di Leffe. Tramite la super visione della professoressa Antonia Bertoni hanno voluto rivolgere un appello «a chi tiene con sé Yara».

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Ecco il testo della lettera.

“Egr. Sig. e/o Gentile signora, siamo alunni di una classe di scuola media e siamo coetanei di Yara. Noi desideriamo tanto che ritorni dalla sua famiglia. Perché la tiene con sé? Che cosa le ha fatto per meritare una pena simile? Siamo sicuri che Lei ha un cuore, ma soprattutto una famiglia. Come fa a guardare negli occhi sua mamma, sua sorella o, se ne ha, i suoi figli? La preghiamo di diventare protagonista di un gesto che le darà tanta gioia e che cambierà in meglio la sua vita e quella della famiglia di Yara. Non distrugga il sogno di questa giovane ragazza che vuole diventare campionessa di ginnastica ritmica!!! La nostra professoressa di italiano ci ha detto che Manzoni, grande scrittore, nei Promessi Sposi fa dire a una protagonista del romanzo questa frase: “Dio perdona tante cose, per un’opera di misericordia!”. Faccia questa importante opera di misericordia e restituisca Yara alla sua famiglia. Vedrà, Dio non si dimenticherà di Lei!”.