ROMA, 29 NOV. – Da giorni si attendevano le rivelazioni. Dopo la loro pubblicazione da parte del sito Assange (ricercato in 13 Paese) relativi a scambi di rapporti diplomatici confidenziali tra il dipartimento di Stato e le Ambasciate Usa nel mondo e con evidenti giudizi alquanto clamorosi sui leade del mondo, anche l’ONU reagisce chiedendo di rispettare gli accordi internazionali.

Nei file pubblicati, file che creano imbarazzo diplomatico di rilevante importanza, si evincono le pressioni per ricevere informazioni su funzionari dell’Organizzazione e sullo stesso Ban Ki-moon. In Italia su Berlusconi emergono: ” Festini selvaggi e portavoce di Putin”. Frattini: “Vogliono distruggere il mondo. Ma il premier non è né offeso, né colpito”.

251.287 “cablogrammi diplomatici” inviati al dipartimento di Stato a Washington dalle ambasciate, dai consolati e dalle rappresentanze diplomatiche americane in tutto il mondo, oltre a 8.000 “direttive” del ministero degli Esteri Usa alle sedi diplomatiche.

WIKILEAKS ITALIA – Tante le reazioni alla tempesta Wikileaks. Stamane anche Frattini è intervenuto sull’argomento: il sito vorrebbe “distruggere il mondo”, secondo il nostro ministro degli Esteri.

È da ieri notte nelle prime pagine di tutto il mondo ciò che la diplomazia americana pensa, anche del nostro premier Berlusconi. Un primo ministro “fisicamente e politicamente debole” le cui “frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza“, secondo l’inviata a roma Elizabeth Dibble. Ma Frattini ribatte che una cosa sono «i rapporti riservati degli ambasciatori» ai loro governi, un’altra la «policy» ufficiale di questi ultimi.

Dal Qatar, Frattini rincara«La comunità internazionale, quella vera, quella che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo come vuole Wikileakes , deve reagire compatta senza commentare, senza retrocedere sul metodo della diplomazia, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventasse sfiducia reciproca, potrebbe bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere le grandi crisi che vi sono nel mondo»

il ministro descrive la reazione del premier alle rivelazioni sul suo conto, «Dal suo punto di vista personale , Berlusconi evidentemente non si sente né attaccato, né colpito, né offeso». «Devo dire  che molte notizie che abbiamo letto sul premier, erano già uscite sulle prime pagine di giornali di opposizione da molto e molto tempo», conclude poi.

Laura Girasole, Daniele Gianuzzi