TARANTO, 29 NOV. – «Quando ho visto il cadavere di Sarah ho detto ‘Ma cosa hai fatto?’. Ha detto: ‘Stavamo giocando. E` scivolata ed è caduta per terra».

È la risposta con la quale Michele Misseri descrive al pubblico ministero Mariano Buccoliero durante l’interrogatorio gli istanti successivi all’omicidio di Sarah Scazzi, consumatosi ad Avetrana il 26 agosto scorso.

«Tu non hai pensato di chiamare un dottore?», chiede il pm. «No, in quel momento non ci ho pensato – spiega il contadino di Avetrana – perchè quando ho sollevato la testa che io ho schiacciato la pupilla ho visto che non si muoveva più, poi ho visto le braccia che erano fredde, quindi non era più viva, però forse se avessi chiamato un dottore era stato meglio».

Poi Buccoliero cerca di farsi descrivere le operazioni successive alla scoperta del cadavere. «Sì, ho capito. Ecco, dicci esattamente le operazioni che hai fatto per togliere questa cinta». «Sì», risponde l’indagato. «Che movimenti hai fatto?», chiede il pm. Il corpo era lungo lo scivolo con il viso rivolto a terra. «Allora ho messo la mano sulla fronte – continua Misseri – così, piano piano, le ho tolto la cinta e poi l’ho alzata così e ho messo un dito sugli occhi così e ho visto che gli occhi non si muovevano. Poi ho preso il braccio e il braccio è caduto da solo a terra. Perchè quando ho visto era semifreddo, cioè non era più…».

Redazione