TARANTO, 26 NOV. – «Il fatto che non siano stati trovati residui evidenti di cibo può significare tre cose: che la ragazzina abbia mangiato poco e non a ridosso dell’omicidio, che abbia vomitato magari per stati d’ansia dopo un litigio e si siano cancellate le tracce o che abbia digerito lasciando residui granulosi e un liquido torbido».

Lo ha dichiarato il medico legale Luigi Strada, consulente dell’accusa nell’inchiesta dell’omicidio di Sarah Scazzi ed esecutore dell’autopsia sul corpo della 15enne di Avetrana.

Il commento di Strada si riferisce alle indiscrezioni sulle analisi eseguite dai Ris, secondo cui l’assenza di tracce di cibo nello stomaco della giovane, che pure aveva mangiato poco prima di uscire di casa, potrebbe indurre gli investigatori a posticipare sino ad un paio d’ore l’ora della morte, sinora collocata dagli inquirenti tra le 14.28 e le 14.35.

Strada ne ha parlato con i giornalisti davanti al Tribunale prima di incontrare uno dei pubblici ministero che indagano sull’omicidio, Mariano Buccoliero. Rispondendo ai giornalisti, il medico legale ha aggiunto che comunque, tutte le ipotesi che vengono fatte «dovranno essere riscontrate».

Redazione