BOLOGNA, 23 NOV. – Sono giorni terribili quelli che si stanno vivendo a Bologna FC. Si rischia il fallimento della società e tutt’intorno cominciano i movimenti.

l presidente Sergio Porcedda era stato deferito alla Disciplinare dal procuratore federale Stefano Palazzi, con l’accusa di mancato pagamento Irpef, Empals, e Fondo di Fine Carriera relativi agli stipendi di maggio e giugno e degli stipendi dei giocatori.

Lo stesso imprenditore sardo si era difeso sporgendo denuncia presso il Comando Provinciale dei Carabinieri contro tre funzionari di un istituto di credito che lo avrebbero truffato emettendo delle fideiussioni non idonee alla copertura degli ultimi adempimenti, per un importo totale di 10 milioni di euro.

A prescindere da come siano andate le cose, quello che resta è che Porcedda sta mandando in fallimento la società, Franco Colomba è stato il primo stamane a far partire la lettera, chiede il risarcimento di ciò che gli è dovuto, ovvero gli stipendi di luglio, agosto, settembre e ottobre. L’ex tecnico rossoblù, bolognese e affezionato alla società non desidera di certo il fallimento del Bologna FC, ma come dice lui stesso ha compiuto un atto dovuto che fa parte della prassi.

Fra qualche giorno sarà il momento dei giocatori, che dopo l’attesa di un eventuale risposta della società, incaricheranno avvocati e procuratori di agire legalmente per ottenere i mancati stipendi, e cominciare a valutare gli eventuali interessamenti di altre squadre nel caso il Bologna fallisca. Questo è il rischio che si corre. Napoli e Parma hanno già fatto apprezzamenti rispettivamente per Britos e Di Vaio.

Per quanto riguarda i punti di penalizzazione, prima di Natale arriverà il primo -1, assegnato dalla disciplinare in seguito ai mancati pagamenti delle tasse. A febbraio dovrebbero essere tolti altri due punti alla classifica, per i mancati pagamenti degli stipendi dei mesi da luglio ad ottobre.

Marco Valerio Loi