TARANTO, 22 NOV. – Settimana decisiva per il delitto di Avetrana. Le ultime sconcertanti rivelazioni di Michele Misseri, avvenute durante l’incidente probatorio fiume di venerdì, hanno dato un forte scossone all’inchiesta.

Nell’ottava versione ha confermato le accuse alla figlia Sabrina, come unica esecutrice materiale dell’omicidio di Sarah Scazzi. Per Michele Misseri adesso cambia tutto, se non ha ucciso lui la nipote, il suo capo d’imputazione potrebbe cambiare da omicidio a occultamento di cadavere, punibile con la reclusione fino a 3 anni, e non permette il fermo di indiziato e l’arresto, come prevede il codice penale.

MICHELE “FRATE” | Secondo il legale di Misseri, Giancarlo Umani Ronchi, intervenuto ieri sera al programma tv Domencia Cinque, l’ex orco di Avetrana in caso di arresti domiciliari, sceglierebbe un convento: «Il suo unico desiderio è quello di fare il contadino. Non potendo tornare a casa, nel caso in cui gli venissero concessi gli arresti domiciliari, vorrebbe andare in un convento».

Redazione