TARANTO, 19 NOV. – È ancora in corso nel carcere di Taranto l’interrogatorio, nella forma dell’incidente probatorio, di Michele Misseri indagato insieme alla figlia Sabrina per l’omicidio della 15enne Sarah Scazzi. L’incidente probatorio si tiene in una sala opportunamente allestita al primo piano della ex sezione femminile del carcere di Taranto. All’interrogatorio presieduto dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati sono presenti il procuratore di Taranto Franco Sebastio, il procuratore aggiunto, Pietro Argentino e il sostituito procuratore Mariano Buccoliero.

Sono presenti per la difesa di Michele Misseri l’avvocato Daniele Galoppa e la criminologa e consulente di parte Roberta Bruzzone, per la difesa di Sabrina Misseri, che è presente all’interrogatorio pur non potendo interloquire, ci sono gli avvocati Francesca Conte ed Emilia Velletri e la criminologa Cinzia Gimelli. Sono presenti anche i rappresentanti della parte lesa, cioè i genitori e il fratello di Sarah, gli avvocati Walter Biscotti, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza e i consulenti di parte Luciano Garofalo, ex comandante del Ris di Parma e lo psichiatra Massimo Picozzi.

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L’ATTESA |«Se lui non vorrà rispondere, lo può fare. Io non glielo consiglio. Mi aspetto un interrogatorio abbastanza lungo». Lo ha dichiarato l’avvocato Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, poco minuti prima di entrare in carcere dove si sta svolgendo l’interrogatorio del suo assistito. «È un appuntamento difficile – ha aggiunto il difensore di “zio Michele” – si tratta di un padre contro una figlia. Mi aspetto la verità, speriamo sia quella definitiva». Galoppa ha anche riferito che Michele Misseri «è abbastanza teso». Quanto alla presenza della figlia Sabrina, che lui ha accusato quale esecutrice materiale del delitto di Sarah, Galoppa ha detto che Michele Misseri «ha avuto garanzie e lo sa, sa che ci sarà Sabrina che continua ad amare. Per la presenza della figlia è visibilmente preoccupato».

Redazione