MILANO, 2 NOV. – La telefonata alla Questura del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per interessarsi di Ruby «non ha nessun rilievo penale e aveva tutto il diritto di farla». Questa la difesa dell ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. «Comunque, quello che è accaduto, gli potrà servire -aggiunge il ministro- per capire che a volte, purtroppo, è più importante la prudenza dell’umanità e della generosità».

«Berlusconi mi ha detto di essersi interessato alla sorte di una ragazza, che credeva maggiorenne, come un qualunque privato cittadino. Ha chiesto una cosa legittima. Non è che il premier può avere meno possibilità di un privato. Io credo alla Questura. Perchè, se aveva subito un’ingiustizia, la pm ha aspettato cinque mesi per gridare allo scandalo?»

«Da giovane capo dell’Msi», conclude La Russa, di telefonate «ne ho fatte decine per chiedere di rilasciare ragazzi ingiustamente detenuti. Da premier non lo so, ma nessuno può scagliare la prima pietra». Quanto al riferimento a Mubarak, afferma ancora La Russa nell’intervista al ‘Corriere della Serà, «se ho capito bene è la ragazzina ad averla riferita a Berlusconi, che non le ha creduto».

Redazione