TARANTO, 29 OTT. – Concetta Serrano Spagnolo non ha dubbi: i suoi sospetti sono solo e, esclusivamente, su Sabrina Misseri. La la mamma di Sara Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo, è astata ascoltata ieri per quasi 4 ore dai magistrati che si occupano dell’inchiesta.Mamma Concetta ha parlato a lunga dei rapporti tra sua figlia e Sabrina, e più in generale con l’intera famiglia Misseri, il cui capofamiglia, Michele, si è autoaccusato dell’omicidio facendo ritrovare il cadavere e chiamando poi in correità la figlia Sabrina. Concetta Serrano avrebbe detto ai magistrati di escludere il movente delle molestie sessuali. La madre di Sarah ha poi spiegato quali siano gli elementi che rendono più credibile la versione in cui il cognato Michele Misseri accusa Sabrina.

La Procura di Taranto attende con ansia di conoscere i risultati degli esami del Ris sul cellulare di Sara, sull’auto Seat Marbella che fu utilizzata da Michele e Sabrina Misseri per trasportare in contrada Mosca il corpo privo vita della ragazzina e su pezzi di corda repertati nel garage di via Grazia Deledda per capire se possono essere residui della corda utilizzata per strangolare la ragazzina.

Nelle prossime ore potrebbe anche essere fissato incidente probatorio per raccogliere la settima versione del contadino di Avetrana che, secondo il suo pool legale, avrebbe manifestato l’intenzione di ritrattare almeno la parte relativa al vilipendio del cadavere.

Nel frattempo, i legali dei due indagati (Daniele Galoppa per Michele Misseri e gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri per Sabrina) attendono di conoscere le decisioni del Consiglio dell’Ordine degli avvocati dopo essere stati sentiti nell’ambito di una procedura preliminare che potrebbe anche sfociare in un procedimento disciplinare per violazione dell’art.12 del codice forense, che riguarda la dignità e il decoro della condotta professionale dell’avvocato.

Redazione