TARANTO, 29 OTT.Cosa nasconde il diario segreto di Sarah? Un nuovo elemento misterioso si aggiunge nell’inchiesta dell’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana barbaramente assassinata il 26 agosto scorso dallo zio reo confesso Michele Misseri.

I sospetti continuano ad avvolgere la cugina-amica della vittima, Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre scorso con la pesante accusa di sequestro di persona e omicidio in concorso col padre. Ultimo in ordine di tempo il ritrovamento di un diario segreto della vittima, che la ventiduenne non avrebbe immediatamente consegnato subito agli inquirenti.

Secondo quanto emerso dalle ultime indagini, il ritrovamento del diario risalirebbe al lontano 27 agosto, il giorno dopo la drammatica scomparsa di Sarah. Secondo gli investigatori della Procura di Taranto la ragazza non avrebbe consegnato il diario perché su quelle pagine c’era impresso il nome di Ivano Russo, il ragazzo di cui Sabrina si era invaghita e che piaceva molto anche a Sarah. E proprio Sabrina avrebbe inviato un lungo sms al giovane per avvisarlo.

Giovedì pomeriggio in Procura è stata ascoltata la madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo. La donna è stata ascoltata per alcune ore dal sostituto procuratore del tribunale di Taranto, Mariano Buccoliero. A quanto pare il pm si sarebbe soffermato su quanto avvenuto subito dopo l’allarme della scomparsa, in particolare sul comportamento della nipote Sabrina. Venerdì mattina i legali della ventiduenne, Vito Russo e Emilia Velletri, depositeranno il ricorso al tribunale del riesame chiedendo la scarcerazione della loro assistita.

Il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero stanno preparando la richiesta di incidente probatorio per sentire nuovamente Michele Misseri. La richiesta sarà inoltrata solo dopo il ricevimento dei risultati del Ris di Roma sui reperti e sulle tracce rinvenute nell’abitazione e nel garage della famiglia Misseri, oltre che nella Seat Marbella che sarebbe stata utilizzata per trasportare il corpo di Sarah in campagna.

Redazione