AVETRANA, 29 OTT – La svolta? Michele Misseri è molto teso, e dopo la seconda visita  in carcere della figlia Valentina avvenuta ormai tre giorni fa, sarebbe sull’orlo di una crisi di neri e  pronto a ritrattare in tutto o parzialmente le sue accuse rivolte alla figlia Sabrina. Potrebbe essere questa la «clamorosa rivelazione» di cui Valentina aveva parlato ieri con la «GazzettadelMezzogiorno» ma che attende di essere formalizzata agli atti dagli investigatori. Perché fino a ieri sera Valentina Misseri non era stata ancora convocata dagli investigatori per essere ascoltata.

Gli inquirenti stanno valutando tutti gli elementi a loro disposizione con la dovuta cautela: tanto più nella prospettiva di una eventuale ritrattazione del padre che ha accusato la figlia Sabrina di aver partecipato con lui all’omicidio di Sarah, gli investigatori cercano ulteriori prove e riscontri oggettivi per blindare quella che loro ormai ritengono la verità. «Lo scenario nel quale è maturato l’omicidio è abbastanza chiaro» ha ribadito ieri il procuratore di Taranto Franco Sebastio, e gli interrogatori svolti ancora ieri di persone informate dei fatti sono «interrogatori di routine» per precisare solo singoli aspetti della vicenda.

Ma al centro dell’inchiesta resta sempre Michele Misseri e la sua eventuale ritrattazione. Dopo la seconda visita in carcere della figlia Valentina avvenuta lunedì «l’ho visto molto più teso delle altre volte» si limita a raccontare il suo legale Daniele Galoppa che di ritrattazione si rifiuta di parlare.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla casa circondariale, proprio Valentina avrebbe però fatto pressioni sul padre «per dire la verità e scagionare Sabrina»: perché Valentina e mamma Cosima, cioè quel che resta della famiglia di Sabrina, sono  fermamente nella sua innocenza e ritengono invece Michele Misseri l’unico colpevole del delitto.

«Mi fanno male tutti i muscoli – ha detto ieri mattina Michele durante il colloquio con l’avvocato Galoppa – non sono abituato a stare fermo con le mani in mano senza lavorare». Da un paio di giorni “l’orco di Avetrana” ha pure avuto il tempo di rasarsi i capelli: «Sembra molto più giovane» commenta il suo difensore. Al suo legale ha poi precisato una circostanza di cui si è parlato in questi giorni. I carabinieri del Raggruppamento investigazioni scientifiche avevano rilevato tracce di sangue sulla sedia a sdraio utilizzata da Misseri per riposare. L’uomo avrebbe spiegato all’avvocato di ricordare che qualche giorno prima del suo  clamoroso arresto si era procurato una piccola abrasione alla testa da cui, probabilmente, aveva perso sangue. Circostanza tuttavia che verrà  verificate dagli investigatori.

La Procura di Taranto sta indagando intanto per fuga di notizie e violazione del segreto istruttorio. Un fascicolo parallelo, con le ipotesi di reato di ricettazione e violazione della privacy, è stato aperto sulla vicenda, denunciata l’altro ieri dal Tg2: un «consulente di un ufficio legale» avrebbe chiesto 8.000 euro per consegnare ai giornalisti Rai tre fotografie del garage di casa Misseri, nel quale fu uccisa Sarah. Lo stesso consulente sarebbe stato già iscritto nel registro degli indagati.

Redazione