Karima EL MahrougMILANO, 29 OTT. – Nessuna telefonata attraverso le pareti di Palazzo Chigi, solo una segnalazione di una persona che «si proponeva per l’affidamento e che aveva fatto a tutti molta pena». Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna sul caso Ruby, al termine della prima giornata di lavori del vertice europeo a Bruxelles, replicando anche all’opposizione rea di sferargli un attacco al giorno.
«C’è l’abitudine della sinistra di fare attacchi, hanno un motto ben preciso – attacca il premier – un attacco al giorno leva Berlusconi di torno, oggi ho subito due attacchi, io dico, due attacchi al dì mi fanno restare sempre lì. Ma io resto».

Sulla telefonata che Palazzo Chigi avrebbe fatto alla questura di Milano per far rilasciare la marocchina minorenne, Berlusconi replica: «Non ho mai fatto interventi di un certo tipo, ho semplicemente segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affido. Tutto qui». E la telefonata? «Non credo assolutamente attraverso Palazzo Chigi – sostiene il premier – c’è solo stata una telefonata per trovare qualcuno che potesse rendersi disponibile all’affidamento per una persona che aveva fatto a tutti molta pena, perchè aveva raccontato a tutti una storia drammatica a cui noi abbiamo dato credito. Tutto qui».

IL RITO DEL “BUNGA BUNGA? COSA SERIA” «Il bunga bunga è un’altra cosa, una cosa seria…». Il premier Silvio Berlusconi rientrando in albergo dopo il consiglio europeo scherzando evita di rispondere ai giornalisti sull’inchiesta in cui la giovane Ruby parla del rito del ‘bunga bunga.

Redazione