BOLOGNA, 10 OTTOBRE – San Luca si tinge di orange. L’olandese Robert Gesink ha vinto il giro dell’Emilia, bissando il successo dello scorso anno. Con uno spunto bruciante ha scottato Scarponi a cento metri dal traguardo al termine di una corsa stupenda, intensa e combattuta.

IL RACCONTO – La svolta della gara ha avuto come palcoscenico l’ultima ascesa al Santuario di San Luca, che i corridori hanno dovuto fare per cinque volte. Il gruppo di testa, che comprendeva anche i nostri Nibali e Riccò, forte di 14 uomini, ha tergiversato per un po’. Poi, a 1500 metri dal traguardo, è scattato Daniel Martin, vincitore della Tre Valli Varesine e del giro di Polonia. Gesink lo ha francobollato. Martin ha attaccato ancora dopo la curva delle Orfanelle, in un tratto micidiale con pendenza al 18%. Solo Gesink e Michele Scarponi lo hanno seguito. Mentre a una decina di metri cercavano di rientrare lo scricciolo Pozzovivo, Nibali e Kolobnev. Solo Nibali riusciva a ricucire lo strappo. Ma, a 300 metri dalla fine, è scattato l’abbruzzese Scarponi. Sembrava il colpo fatale, ma a cento metri dall’arrivo le gambe del marchigiano si sono atrofizzate ed è stato saltato da Gesink e Martin. Kolobnev è finito quarto a 9”, Nibali quinto a 11”, Pozzovivo sesto a 13”, Riccò nono a 40”. Bene il neoprofessionista Brambilla, protagonista della gara, alla fine 13mo a 1’17”.

TERZA PERLA — Per Gesink è la terza vittoria stagionale, dopo una tappa del giro della Svizzera e il Gran Premio di Montreal. “Ho rinunciato al Mondiale per puntare al giro dell’Emilia e al Giro di Lombardia. Ne valeva la pena”, ha detto l’olandese raggiante.

Massimiliano Riverso