BOLOGNA, 7 OTT. – L’ elezione per la terza volta consecutiva di Vasco Errani a governatore dell’Emilia Romagna, è legittima: tanto ha stabilito il Tribunale civile di Bologna, che si è pronunciato su un ricorso della lista “Movimento 5 stelle”, ispirata dalle idee del noto comico genovese Beppe Grillo; i grillini sostenevano, infatti, che secondo la legge elettorale 165/2004, il presidente della Regione dovesse dimettersi, perché ineleggibile in partenza, giacché in corsa per il suo terzo mandato consecutivo.

Il  giudice Angela De Meo scrive: ”Desta perplessità  il fatto che il riformatore costituzionale del 2001 e del 2004 non abbia stabilito strumenti idonei a imporre, in un tempo congruo e ragionevole, alle Regioni di legiferare sul punto controverso, in definitiva facoltizzandole ad astenersi dall’intervenire”: sarebbe a dire che, per quanto le regioni come Emilia-Romagna e Lombardia (dove è governatore Formigoni al suo 4° mandato, ndr) non abbiano adottato la norma richiamata, dato che il legislatore non ne ha previsti termini d’ adozione “non è possibile supplire con lo strumento giudiziario né con interpretazioni delle norme che porterebbero il giudice a investirsi di competenze riservate ad altro potere dello stato”.

Protestano i ricorrenti, che adesso puntano ”a lavorare alla nostra proposta di legge elettorale regionale”.

Antonio Ricucci