BOLOGNA, 1 OTTOBRE Atmosfere oniriche di musiche provenienti dall’ oriente si diffondono in Piazza Maggiore con un accordo tra musica e architettura nel nome dell’ arte. Ieri sera tutto questo è stato reso possibile da Hüsnü Senlendirici, uno dei grandi maestri del clarinetto, reso famoso in Europa e negli USA per le straordinarie combinazioni di musica chill-out folk e jazz.

L’evento è stato offerto dalle Aziende Ceramiche Turche al Cersaie di Bologna, consolidando ancora una volta il legame che unisce Italia e Anatolia nello sviluppo delle ceramiche, creando un connubio tra funzionalità e design. Ad inizio serata l’ artista è stato omaggiato da un clarinetto in ceramica offerto dal Cersaie e ha ringraziato con calore il pubblico che in gran parte era formato proprio da suoi conterranei emigrati. Il clarinettista turco, figlio d’ arte (anche suo padre musicista), ha collaborato con star internazionali, ha fondato la band Laco Tayfa e partecipato all’ Ensamble americano. Ha ricevuto importanti dall’ Expo in Germania nel 2001 al NY Gipsy Fest nel 2006.

Il suo album da solista, “The joy of Clarinet”  ha riscosso un grandioso successo rimanendo in cima alle classifiche locali per tre mesi e vendendo più di 95.000 copie. Ieri sera ha incantato il pubblico che, come un serpente a sonagli uscito da una cesta, non poteva non rispondere al richiamo del clarinetto, come la sinuosa danzatrice che ha ballato al ritmo di jazz unito a musica tradizionale. Senlenridici, il cui cognome non a caso significa “portatore di allegria”, ha prodotto una musica orientale trascendente ma quanto mai viva e vibrante. E per una sera, l’ oriente, non è sembrato poi così lontano.

Ilaria de Lillo