BOLOGNA, 23 SETT. – Non c’è più scampo per chi non timbra il biglietto sull’autobus: da ottobre parte l’esperimento ATC che prevede l’installazione di alcuni tornelli su tutte le porte dei mezzi, che lasceranno il passeggero salire a bordo esclusivamente obliterando il biglietto e, se qualche furbo tenta di forzarli, partirà un allarme accompagnato da un lampeggiante. I tornelli saranno installati anche alle porte d’uscita in modo da impedire che si salga dalla parte sbagliata beffando così il sistema di controllo.

“L’esperimento, spiega il presidente Atc, Francesco Sutti,  “avrà inizio sulla linea 90, che impiega 11 mezzi e fa 80 ore di servizio al mese”.

Ingegnoso stratagemma, almeno sulla carta, perché non è difficile provare immaginare quali potenziali disagi potrà far insorgere il progetto all’atto pratico: code per salire sugli autobus per esempio, con un conseguente aumento e una conseguente irregolarità dei tempi di fermata,  che potranno essere causa di una minore puntualità dei mezzi.

Ma non è l’unica svolta in casa Atc. Dal 1° gennaio sarà introdotto a Bologna un titolo di viaggio metropolitano integrato, “valido sia su ferro che su gomma”, che sarà valido sia per il bus sia per il treno: non più un biglietto cartaceo, ma una card che potrà essere ricaricata, oltre che in tabaccheria, anche  tramite gli sportelli bancomat.

[ad#Juice 120 x 60]Dal 2007 al 2009, prosegue Sutti, “Atc ha investito 43 milioni di euro, di cui 23 milioni di risorse proprie, per il rinnovo del parco mezzi. Oggi i mezzi elettrici e a metano rappresentano l’80% del servizio urbano e suburbano e nel 2011 e’ prevista la copertura totale. Con i 135 nuovi mezzi introdotti negli ultimi tre anni abbiamo ridotto del 50% i valori inquinanti.

Crescerà inoltre la rete di filobus, col 13 che arriverà fino a Rastignano, e i pannelli alle fermate daranno anche informazioni sui bus con le pedane per la salita dei disabili.

Fabiana Palano