LECCE, 23 SETT. – Un punto guadagnato per il Parma, due punti persi per il Lecce. Questa la sentenza finale del match deludente disputatasi ieri allo stadio Via del Mare di Lecce. Ma veniamo alla cronaca

PRIMO TEMPO — Le due squadre giocano un calcio praticamente simile: pressano in fase offensiva e contano sull’estro Giacomazzi e Candreva per innescare veloci ripartenze. Pericolose quelle del Parma quando passano dai piedi del gioiellino Giovinco. Vives è ottimo sulla sinistra nell’uno contro uno, ma spesso è fuori posizione e da lì arrivano tre pericoli con l’ex juventino, Candreva e Marques. Anche se l’occasione più clamorosa per gli ospiti capita sui piedi dell’ex nazionale Zaccardo al 12′: il tiro del difensore è troppo centrale. Il Lecce non punge, ma sfrutta uno svarione della difesa emiliana per passare inaspettatamente in vantaggio. Brighi assegna un rigore netto e Jeda spiazza Mirante al 31′.

SECONDO TEMPO — Nella ripresa la partita non cambia copione. Anzi. Bojinov latita sulla destra e si sente la mancanza di Giovinco, uscito per un fastidio muscolare dopo l’ultimo scatto del primo tempo. Qualche acuto dell’intraprendente Marques e una stupenda azione di Piatti illuminano la ripresa. Il fantasista giallorosso si beve Paci con un colpo di tacco al 18′, ma poi spreca con un sinistro a lato davanti a Mirante. Poi escono lui e Jeda, ma soprattutto entra l’esterno Angelo. L’ex leccese al primo pallone giocato confeziona l’assist vicente per Crespo, solito marpione dell’area piccolo: è 1-1. Certo se Ofere avesse stoppato bene la palla del 2-1 al 40′, magari sarebbe finita in altro modo. Ma finisce con Marques che continua a scattare infaticabile sulla fascia. Il pari è giusto. Il Lecce non vince in serie A contro il Parma dal 1991 e due gol in quattro partite sono un po’ pochini per sperare nella salvezza.

Redazione Sportiva