RIMINI, 21 SET.Arrestato a Rimini questa mattina, dai Carabinieri dei Nas, nell’ambito di una maxi operazione anitidoping, il ciclista Enrico Rossi, corridore della Ceramica Flaminia, cognato di Riccardo Riccò e fratello della ciclista professionista Vania Rossi. Nell’operazione denominata “Cobra Red”, sono stati arrestati anche due ciclisti amatoriali, Giorgio Galli e Davide Paganuzzi, l’agente Vanegas Sanchez Nicolas, ex ciclista colombiano, il farmacista Leonardo Scolpiniti e l’infermiera ospedaliera Chiara Ferri. L’accusa è pesante: associazione per delinquere dedita al traffico illecito di sostanze dopanti.

[ad#Simply 200 x 200]Indagate a vario titolo altre 35 persone, tra cui atleti, medici sportivi, farmacisti e preparatori atletici. Le 40 perquisizioni, scattate all’alba in 11 province (fra cui Rimini, Modena, Parma e Reggio Emilia), hanno portato al sequestro di numerose confezioni di sostanze illecite, tra cui anabolizzanti, Epo di diverse generazioni, antiinfiammatori, stimolanti e farmaci mascheranti l’assunzione di prodotti dopanti. Sequestrata, nell’abitazione di Rossi, figura centrale dell’indagine, anche una tenda ipossica, per simulare gli allenamenti in altura, vietata dalla legge.

L’indagine è partita in seguito alla denuncia contro ignoti, fatta da uno degli ultimi allenatori di Riccardo Riccò, ai carabinieri di Perugia, dopo aver ricevuto via sms una richiesta d’informazioni su sostanze dopanti.

Cristina Reggini