RIMINI, 21 SETT.Stefano Anelli, il 62enne che venerdì 13 settembre ha ucciso a Rimini la nipote Monica e si è poi tolto la vita, è John Kleeves, personaggio noto per i suoi libri, articoli e conferenze contro gli Stati Uniti. Nei suoi scritti Kleeves definisce la politica estera americana “un sistema per corrompere e asservire governi e quindi Stati esteri”.

Anelli, alias Kleeves, che ha vissuto per motivi di lavoro negli Stati Uniti, attacca anche la cinematografia statunitense, definendo Hollywood “una filmografia di Stato, controllata sin nei dettagli dalla United States Information Agency (USIA), un’Agenzia federale pubblica nell’esistenza ma segreta nell’operatività (come la CIA) istituita nel 1953 allo scopo di creare nel pubblico internazionale una precisa ancorché falsa immagine degli Stati Uniti”. Forrest Gump sarebbe, poi, “un film inquietante e pericolosissimo, perché non solo oltremodo carico di propaganda politica e culturale, ma anche costruito con tecniche subliminali sopraffine e atte a danneggiare”.

In rete, nel blog Kelebekler, c’è chi sostiene di avere sentito citare le teorie di Kleeves da Umberto Bossi.  “L’unica volta che ho sentito Umberto Bossi parlare dal vivo – scrive l’autore del blog – fu durante il breve attimo in cui la Lega si schierò contro la guerra americana nel Kosovo. Umberto Bossi citò lunghi estratti dal libro di John Kleeves, senza mai riconoscerne la fonte, Anzi, si divertiva a far notare ai presenti come lui stesso fosse più colto di quanto loro potessero pensare. Credo di essere stato l’unico, nella platea composta da entusiasti leghisti bolognesi, a riconoscere il plagio”.

Cristina Reggini