BOLOGNA, 10  SETT.Caos elettorale. Il summit tenutosi ieri pomeriggio nel quartier generale del PD si è risolto con un nulla di fatto. La corsa di Maurizio Cevenini a Palazzo D’Accursio subisce un brusco rallentamento per effetto del caos ideologico che continua a regnare nel centrosinistra bolognese.

Assenza di un programma condiviso, nessuna regola e nessuna data certa per le primarie, che vedrebbero l’esclusione di Pdci e Prc, che pure fanno parte della coalizione.

Il ‘re delle preferenze’ all’ultima tornata elettorale non ha nascosto la sua delusione che, secondo l’opinione del Cev, è di tutta “una città che ha bisogno di sentirsi coinvolta. Visto che voglio bene ai partiti, non ci sputo sopra, ma dico che i partiti devono raccogliere l’umore di Bologna”.“Avere un chiarimento di coalizione immediato è la cosa più apprezzabile”, commenta ancora il Cev, che aggiunge: “Io non sono nelle condizioni di dare consigli in più a chi gestisce la trattativa. Dico però che è molto meglio chiudere il pacchetto tutti insieme”, mentre, sul futuro della città, chiarisce che Bologna “ha bisogno di un colpo d’ala vero, di azioni originali e incisive”.

Redazione

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