BOLOGNA, 10 SETT. – Sono stati accertati due casi di dengue a Bologna, in zona Bolognina (via Cignani), segnalati il 9 settembre dall’ospedale Sant’Orsola al Dipartimento di Sanita’ Pubblica. Lo rende noto l’amministrazione comunale, specificando che ieri sera le analisi effettuate hanno confermato la presenza del virus di origine tropicale. La dengue e’ una malattia infettiva virale, che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta di circa una settimana. In alcuni casi la convalescenza puo’ essere caratterizzata da un prolungato senso di spossatezza. La terapia e’ di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice Overlay]L’infezione e’ stata accertata su una coppia di residenti in citta’ che si era recata per una vacanza in Cambogia e Thailandia, dove ha contratto la malattia, trasmessa da una puntura di zanzara infetta. Al ritorno in Italia si sono presentati i sintomi tipici di questa patologia: febbre alta, dolori articolari e muscolari, spossatezza. A seguito dell’accertamento sanitario, sono state immediatamente attivate le misure di profilassi: e’ in corso la disinfestazione (come previsto dallo specifico protocollo regionale) nell’area circostante l’abitazione della coppia colpita; inoltre gli interessati sono stati istruiti sulle principali misure di protezione dalle punture di zanzara per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari nonche’ la diffusione del virus.

In via straordinaria, secondo quanto previsto nel caso di acclarati focolai virali di chikungunya, dengue o west nyle, l’Amministrazione comunale, in considerazione dell’evidente criticita’, provvede a irrorare prodotti adulticidi per abbattere il numero di zanzare presenti, sia di giorno (nei contesti privati) sia di notte (nelle aree pubbliche). Si fa inoltre carico di una serie di attivita’ che normalmente sono in capo ai privati, come per esempio il trattamento con larvicidi delle raccolte d’acqua, ancorche’ temporanee.

Per quanto attiene le aree circostanti l’abitazione, il Comune di Bologna, attraverso tecnici di riferimento, ha provveduto alla diffusione delle informazioni necessarie a prevenire il proliferare della zanzara, richiamando peraltro le prescrizioni contenute nella specifica ordinanza commissariale dello scorso mese di marzo. E’ pertanto indispensabile che i soggetti privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre.

(Adnkronos)

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