BOLOGNA, 9 SETT. – Francesca Mazzilli, studentessa in scienze politiche presso l’Università di Bologna, lavorava anche per pagarsi gli studi. Collaborava per un’agenzia immobiliare e, proprio l’altra sera, stava tornando a casa dopo un corso per agente immobiliare, quando all’incrocio tra via Cipriani e viale Pietramellara ha trovato la sua strada sbarrata da una Citroen Xara.

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice Overlay]In base alla prima ricostruzione compiuta polizia municipale, che ha eseguito i rilievi e oggi trasmetterà gli atti al pm Enrico Cieri, il conducente dell’auto da via Cipriani ha svoltato su viale Pietramellara, verso la stazione, invadendo la corsia riservata al senso di marcia opposta. La ventiseienne, che procedeva verso Porta Lame, vedendosi la macchina davanti ha frenato bruscamente, perdendo il controllo dello scooter e cadendo rovinosamente a terra. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Trasportata d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore ha subito i primi interventi di stabilizzazione da parte del personale medico. Poi, nel primo pomeriggio di ieri, i medici hanno dichiarato la morte celebrale della ragazza e i genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi.

LA FAMIGLIA – “Francesca non c’è più. È impossibile” dice il padre Carlo. “Stava tornando dal corso per agenti immobiliari quando ha incrociato quella macchina che veniva in contromano. Ora mi devono dire se il conducente della Citroen era ubriaco. So che c’era un testimone, che dice di aver visto l’auto con i fari spenti”. « Siamo disperati — prosegue papà Carlo —. Ho chiesto ai vigili se l’uomo che guidava quell’auto era ubriaco ma non mi hanno ancora detto nulla. Come si può imboccare una strada contromano senza nemmeno accorgersene? Ha spezzato per sempre la vita di mia figlia. E’ assurdo».

La famiglia Mazzilli risiede in via Spataro. A piangere Francesca, oltre al padre e alla mamma Angela Maria, ci sono anche il fratello gemello Gabriele e la sorella Alessandra, 17enne.

Il conducente dell’auto è stato sottoposto alla prova dell’alcoltest e anche il magistrato di turno, il pm Enrico Cieri, è in attesa degli esiti per valutare come procedere nell’indagine. Per il 52enne l’accusa che si profila è quella di omicidio colposo.

Redazione

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