BOLOGNA, 2 SETT. Infuriata perche’ il telefonino acquistato, ma gia’ usato per oltre 2 ore di chiamate, non funzionava bene, ha letteralmente devastato il negozio. La titolare e la commessa del negozio sono finite al ‘Maggiore’. Lo scatto d’ira le e’ costato l’arresto per danneggiamento aggravato e una denuncia per lesioni personali e ingiurie.

IL RACCONTO – Matilde Colasanto, quarantaduenne di origine romena, gia’ nota alle forze dell’ordine, si è scagliata come un toro impazzito su tutto ciò che era esposto sulle mensole den negozio – computer, schermi lcd, persino il terminale del bancomat – e dopo aver strappato dei cavi elettrici, li ha usati come fruste contro le due donne.

[ad#Cpx 300 x 250]La surreale reazione della donna è dovuta al diniego delle dipendenti Wind di sostituirle il telefonino. Erano ormai da tempo superati i termini utili, il cellulare sarebbe stato spedito all’assistenza autorizzata anche se secondo i controlli delle due donne non vi era alcun problema nel cellulare.

La cliente allora ha chiamato dal negozio il call center Wind, ma non ricevendo risposte esaurienti ha prima insultato i centralinisti e poi si è catapultato contro l’inermi dipendenti del punto vendita: quattro computer e il Pos del bancomat sono finiti a terra, due schermi lcd sono stati graffiati, e le due donne colpite con i cavi elettrici.

Matilde Colasanto è stata arrestata dai carabinieri di Bologna per danneggiamento aggravato e una denuncia per lesioni personali e ingiurie. Ha vari precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, era uscita dal carcere nel maggio scorso. La titolare e la commessa, spaventate, sono finite all’ospedale Maggiore per accertamenti.

Redazione via RepubblicaBologna

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