BOLOGNA, 2 SETT – Di solito i truffatori si dividono tra il finto tecnico di Hera, il falso impiegato dell´Inps o del Comune ma all´elenco se ne potrebbero aggiungere tanti altri: dipendenti di Enel, Acer, delegati della Questura eccetera.

Nonostante la sinergia e la collaborazione tra aziende che, come Hera, stringono da anni con le forze dell´ordine e facendo campagne di informazione, non riescono comunque a fermare la truffa.

Negli ultimi due giorni, finti tecnici Hera hanno colpito sia in centro che in periferia: lunedì, in via Todaro, due malviventi sono riusciti prima a farsi aprire la porta da un’anziana con la scusa della lettura del contatore dell’acqua, scoprendo in questo modo le generalità della donna.  Poi, solo un´ora più tardi, uno dei due è tornato per controllare il gas chiamandola per nome: una volta in casa le ha mostrato un marchingegno che avrebbe rilevato eventuali contaminazioni. La donna avrebbe dovuto però raccogliere tutti i soldi e i gioielli per proteggerli dalla macchina. Approfittando di un momento di distrazione il finto tecnico è scappato via con 10 mila euro. Mentre un altro, con lo stesso finto apparecchio, capace in questo caso di rilevare perdite di gas nelle tubature, martedì ha ripulito la cassaforte di una donna di settantacinque anni in via Brizzi.

Barbara Soprani

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