BOLOGNA, 2 SETT. – Lucia Borgonzoni, capogruppo del Carroccio in Provincia elenca diversi motivi per cui è necessario intervenire con un’ordinanza per regolamentarne l’attività dei centri massaggi made in China: c’è stato un aumento anomalo concentrato per la maggior parte alla Bolognina, dove vivono molti cittadini orientali. La copogruppo sostiene che nello stesso tempo sarebbe aumentata anche la prostituzione cinese portando come prova l’aumento di inserzioniste orientali sui giornali. Si discute anche di uno scarso controllo sulla manodopera: ci soni i titoli giusti per offrire questi servizi?

La Bergonzoni lancia l’idea di un’ordinanza anti-centri massaggi, che stabilisca la chiusura anticipata alle 20 delle attività che si trovano nelle zone critiche della citta’.

Secondo la consigliera , “tutte queste motivazioni fanno presupporre che questi locali siano il paravento di attività di prostituzione. Cancellieri faccia le opportune verifiche e vigili sulla città per evitare il rischio del dilagare di un commercio al limite tra prostituzione e malaffare, con il rischio che questi luoghi possano nascondere anche clandestini”.

Barbara Soprani

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