Maurizio Cevenini lancia la sua candidatura a sindaco di BolognaBOLOGNA, 2 SETT. – Maurizio Cevenini piazza il suo striscione “Bologna nel cuore” davanti alla pesca gigante della Festa dell´Unità. Ma gli avversari subito attaccano: Duccio Campagnoli lo sfida a smetterla con le tattiche e a uscire allo scoperto e torna a parlare anche Giancarlo Sangalli che mette in dubbio la validità dello strumento delle primarie.

[ad#Zanox 120 x 240] Dopo gli attacchi di Giorgio Guazzaloca alla Festa, Cevenini ribatte: “Nel ´99 quando vinse Guazzaloca, c´ero solo io al suo insediamento. Ci sono sempre nei momenti di difficoltà. Io leggero? Sono pesantissimo». Si scalda il clima delle primarie anche se Sangalli mette in dubbio questo meccanismo: “Sono un metodo, non un fine. Si possono anche non fare. Il problema è che c´è un vuoto di contenuti, non basta vincere, ma sapere per cosa si vince». Anche l’Idv, che incalza i Democratici a parlare di progetti contro la crisi, confermano che le primarie non sono una priorità.

Il Pd, però, sembra essere deciso: «Le primarie si faranno. Il 9 settembre incontreremo gli alleati sul programma. Entro metà ottobre avremo un progetto e poi ci saranno le candidature» assicura il coordinatore della segreteria Luca Rizzo Nervo.

Ma è stato proprio lo stesso Cevenini ieri a smarcarsi: «Non chiedo e non cerco appoggi perché chi partecipa alle primarie non deve avere l´impressione che ci sia già un favorito». Staremo a vedere ulteriori sviluppi, ma  pare che ci sia ancora un po’ troppa confusione a proposito della “questione primarie”.

Barbara Soprani

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