PARMA, 23 AGOSTO Un nuovo caso di suicidio in un carcere italiano: un detenuto, rinchiuso a Parma si è impiccato con le lenzuola. Si porta così a 42 il numero dei carcerati in Italia, come rende  noto Giovanni Battista Durante, il segretario generale aggiunto del sindacato di polizia penitenziaria Sappe che aggiunge: «Probabilmente sarebbe stato opportuno approvare definitivamente il disegno di legge Alfano sulle pene detentive brevi, prima della pausa estiva. Nel solo carcere di Parma ci sono circa venti detenuti che potenzialmente potrebbero usufruire di quella legge, oltre al fatto che il Corpo di polizia penitenziaria potrebbe finalmente avere i 2.000 agenti di cui si parla ormai da due anni. A Parma ci sono 539 detenuti, a fronte di una capienza di 418 posti detentivi,mentre mancano più di 50 agenti. Bisogna ricordare che nel carcere di Parma ci sono tre sezioni detentive chiuse, le quali non possono essere aperte per mancanza di personale».

Giovanni Durante prosegue poi illustrando la situazione italiana indicando che ci sono circa 6.000 posti detentivi inutilizzati per mancanza di agenti, mancandone 6.500 dalle piante organiche; occorrerebbe, dunque, prevedere l’assunzione di almeno altri 3.000 agenti di polizia penitenziaria, oltre ai 2.000 già previsti, in modo da poter aprire tutte le strutture ancora chiuse, come Trento, Ancona e Rieti.

In Emilia-Romagna si potrebbero ricavare a breve oltre mille posti detentivi: a Rimini, conclude Durante, c’è anche una sezione chiusa per mancanza di agenti, mentre dieci detenuti continuano adessere ristretti in 12 metri quadrati.

Barbara Soprani

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