BOLOGNA, 5 LUG. – E’ stato ritrovato sul letto della sua cella alle 6 e mezza del mattino. Secondo i  primi accertamenti l’uomo poco più che trentenne, tossicodipendente, sarebbe morto per arresto cardiaco. Continuano i decessi nelle carceri italiane. Per il segretario generale del Sappe (Sindacato degli agenti penitenziari) Giovanni Battista Durante al Dozza ci sono troppi detenuti e in buona parte tossicodipendenti, una situazione insostenibile: “All’interno del carcere bolognese ci sono circa 1.150 detenuti, a fronte di una capienza di circa 500 posti. Di questi, circa 300 sono tossicodipendenti, la maggior parte dei quali, probabilmente, potrebbero scontare la pena all’esterno, in strutture di recupero, ma continuano a rimanere in carcere, contribuendo ad alimentare il sovraffollamento.”

In generale nelle carceri italiane la percentuale di persone dipendenti dalla droga è del 25%.
Rita Parrella

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