VICENZA, 3 LUG. – Non solo collusioni, favori, soldi e affari, l’inchiesta di Vicenza sulla corruzione di agenti del fisco da parte dei commercialisti, per conto di imprenditori, si arricchisce di ulteriori sviluppi nella già ribattezzata “Fase 4”. Gli inquirenti, infatti, hanno scovato dei filmati fatti dai commercialisti, i quali hanno filmato le tangenti e registrato i colloqui con i clienti e con i funzionari del Fisco accusati di corruzione. Hanno addirittura immortalato le cene con prologo piccante, contorno di belle ragazze e forme generose, con politici, imprenditori e 007 delle Entrate quali invitati.

I pm che stanno indagando nell’ambito della maxi inchiesta si sarebbero aspettati che i solerti uomini della guardia di finanza, che pure erano da mesi sulle piste dei commercialisti ora accusati di corruzione e associazione per delinquere, avessero da soli filmato i reati compiuti dagli indagati. Invece agli inquirenti si sono associati ( almeno teoricamente ) alcuni degli stessi professionisti, i quali, forse per acquisire prove da utilizzare in futuro a propria tutela, avrebbero registrato colloqui e incontri con funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Arzignano e Vicenza. Ma anche con gli stessi clienti, titolari di aziende che si sarebbero piegati a pagare gli investigatori del Fisco, per evitare guai peggiori. Nella montagna di materiale sequestrato alcune settimane fa dalle Fiamme Gialle impegnate nell’”Operazione Reset” spuntano alcuni dischi e filmati rinvenuti in supporti informatici degli indagati.

Su cosa vi sia in quelle registrazioni vige il massimo segreto, poiché l’inchiesta sembra giunta a una fase cruciale, nella quale gli inquirenti stanno valutando le prove acquisite a carico dei fiscalisti e stanno preparando il salto di qualità, al terzo livello, l’Ufficio Entrate del Veneto, con sede a Venezia, responsabile delle verifiche nelle imprese di maggiori proporzioni. I finanzieri sono al lavoro da giorni su filmati, computer e registrazioni. C’è solo l’imbarazzo della scelta in quello che devono analizzare. Documenti contabili, appunti, mail e telefonate. Ma anche riprese che per gli investigatori sono di massimo interesse.

Davide De Stavola

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