Bologna, 29 giugno – Nel 2007 obbligò un ragazzino slavo a compiere atti sessuali in webcam. Per questo Salvatore Mancuso, ex commesso alla procura di Bologna è stato condannato a 5 anni di reclusione. Un pena che si aggiunge a quella di otto anni decretata nel 2009 per aver abusato di un 15enne conosciuto in parrocchia durante la sua attività di catechista, nonché suo figlioccio di cresima.

Le indagini hanno rilevato un giro di pedopornografia, finalizzato all’adescamento di minorenni via Internet.

L’avvocato Nicola Chirco ha annunciato la volontà di ricorrere in cassazione. Ma è giunta una nuova denuncia da parte di un uomo di 35 anni che ha dichiarato di essere stato vittima di Mancuso anni addietro.

Rita Parrella[ad#Cpx Popunder][ad#Juice Overlay]

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