BOLOGNA, 25 GIU. – Mauro Moruzzi, direttore del Centro unico di prenotazione di Bologna, modifica le dichiarazioni che aveva precedentemente reso sull’incontro tra l’ex sindaco Delbono e Cinzia Cracchi. Il teste, infatti, fino a ieri aveva sempre ammesso che venerdì 3 aprile 2009, negli uffici deserti del Cup, aveva visto l’ex primo cittadino in compagnia della sua amante. Testimonianza, questa, di un certo rilievo, visto che gli inquirenti ritengono che proprio in quell’occasione la Cracchi fu convinta a firmare il “comando”, l’atto di trasferimento che la vide passare dalla Regione, dove aveva lavorato come segretaria di Delbono, agli uffici del Cup.

Ora, invece, dopo l’ultimo interrogatorio avvenuto ieri in procura, la versione di Moruzzi sembra essere cambiata. L’uomo, infatti, dopo aver sempre ripetuto che aveva visto la coppia “casualmente”, ieri, di fronte al pm Morena Plazzi, ha rilevato che quella sera si trovava al Cup non incidentalmente. Questa confessione è stata resa non spontaneamente dal Moruzzi, il quale è stato costretto a dichiarare il vero per merito dei tabulati telefonici che avrebbero inchiodato il dirigente alle sue responsabilità. Non più quindi una presenza fortuita, ma un ruolo nell’organizzazione dell’incontro. A conferma delle dichiarazioni di Cinzia Cracchi che, sulla vicenda, è sempre stata chiarissima. “Mi avevano convocato e mi stavano aspettando”.

Non è ancora chiaro se Moruzzi è stato il mediatore dell’incontro, poiché gli atti sono secretati, ma a quanto pare durante l’interrogatorio di ieri il dirigente del Cup avrebbe accusato Del Bono. Oggi, invece, è stata sentita dalla pm Plazzi la Cracchi come testimone in merito al mantenimento dell’indennità di 800 euro netti che percepiva in Regione e che mantenne nel passaggio al Cup. Per la Plazzi si tratterebbe di un abuso d’ufficio e, infatti, a riguardo sono già stati iscritti sull’elenco degli indagati lo stesso Delbono, l’ex direttore del personale di via Aldo Moro, Garavini, e la funzionaria regionale Stefania Papilli, la quale firmò materialmente il “comando” di trasferimento della Cracchi. Dopo 4 ore di colloquio con Plazzi, l’ex compagna di Delbono si è detta desiderosa di “uscire di scena“. Il suo avvocato invece ha spiegato che la propria assistita avrebbe solo “chiarito alcune circostanze di contorno di cui si era già parlato”.

Davide De Stavola