strage di UsticaBOLOGNA, 25 GIU. – 30 anni dopo la giustizia è ancora lontana dalla strage di Ustica. Una delle pagine più oscure della storia italiana, in cui persero la vita 81 persone inconsapevoli. Indagini, migliaia di cartelle di atti e quasi 300 udienze processuali non sono bastate a fare chiarezza. In vista dell’anniversario del 27 giugno i parenti delle vittime chiedono ammissioni di responsabilità. Per celebrare i loro cari hanno organizzato una manifestazione all’insegna dell’arte e della musica. Intanto gli inquirenti percorrono la pista francese. E la Francia, dal canto suo, si dice aperta alla collaborazione.

È stato Francesco Cossiga due anni fa ad indirizzare le indagini verso una responsabilità francese con una pesante dichiarazione. Aveva affermato che quando era presidente Del Consiglio ambienti dei servizi segreti gli avevano riferito che il DC9 era stato abbattuto per errore da un missile a risonanza e non ad impatto, lanciato da un caccia della marina militare francese. Tutto ciò alla luce dei cattivi rapporti tra Italia e Francia per la guerra tra le loro due ex-colonie Libia e Ciad. Secondo l’ipotesi l’attacco per sbaglio effettuato contro il Dc9 era in realtà rivolto contro due Mig libici, nascosti sotto il veivolo dell’Itavia. Mig che avrebbero dovuto ritornare in Libia e poi scortare il presidente Gheddafi per una sua trasferta in Polonia.

L’Italia ha chiesto alla Nato d’intervenire per chiarire la posizione francese. Da Parigi, intanto, il portavoce del Ministero degli Esteri Bernard Valero ha dichiarato che la Francia è pronta a collaborare pienamente non appena perverrà la richiesta ufficiale italiana.

“Oggi mi sento assediata dalla verità, mancano solo i responsabili- ha detto Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime di Ustica- Ho ancora nel cuore le parole del presidente Napolitano, parlò di intrecci eversivi, intrighi internazionali, uomini dell’apparato dello stato che hanno contribuito a non farci sapere la verità”.

La Bonfietti ha presentato ieri il programma per l’anniversario, un calendario affidato alla contemporaneità, declinata in musica, teatro, arte e cinema. Venerdì alle 16.30 in Cappella Farnese si terrà il convegno “Come combattere il muro di gomma. Stato e società civile si confrontano”. Domenica, invece ci saranno le celebrazioni alle 11 in consiglio comunale, con l’incontro tra i familiari delle vittime e le istituzioni.

Rita Parrella