Renzo MenariniBOLOGNA, 18 GIU. – “La vendita del Bologna? A ore”. La conferma viene direttamente dalla vocee del presidente Campedelli che si è visto bloccare uno scambio di due giovani fra il Cesena e il Bologna.

Ancora si brancola nel buio, ma l’unica cosa certa è che la corsa per acquistare il Bologna FC e convincere Renzo Menarini a vendere la sua quota è ormai a tre: c’è Sergio Porcedda, l’imprenditore sardo che nel 2005 ha tentato vanamente di acquistare quote del Cagliari, ci sono gli inglesi Barclays Fund (con a capo Riccardo Sogliano) che ormai da qualche giorno però hanno perso i contatti con la famiglia Menarini (e che sarebbero pronti lunedì a virare verso il Bari) e c’è soprattutto Aldo Spinelli, patron del Livorno Calcio. Situazione delicata, quest’ultima: ovviamente finché resterò alla presidenza della società amaranto, ufficialmente Spinelli non può pensare assolutamente al Bologna, ma rumors provenienti da più fonti indicano che che l’imprenditore ligure avrebbe intavolato una succulenta offerta per tentare l’assalto alla società rossoblu.

Ieri Spinelli ha dedicato un pensiero positivo verso la famiglia Menarini: “Non trattateli male, hanno ricevuto un’eredità gravosa da Cazzola”. Però ieri Spinelli si sarebbe lasciato sfuggire con amici anche una confidenza che fa luce sul suo futuro, dicendo di essere pronto a prendere il comando del Bologna FC non appena avrebbe venduto il Livorno. Spinelli, Porcedda e il Barclays Fund, dunque, tre realtà che guardano attentamente i colori rossoblu e che secondo alcuni potrebbero anche essere intrecciate tra loro, in un reticolato tutto da comprendere.

Redazione Sportiva