Umberto BossiA Cura di Simone Luca Reale – Il gregge padano tifa contro la nazionale di calcio italiana. Dai microfoni di Radio Padania Libera i conduttori esultano al goal del Paraguay. Ma è soprattutto il pubblico a gufare la nostra nazionale di calcio.

Claudio Marchisio che avrebbe cantato l’Inno di Mameli aggiungendo l’aggettivo ‘ladrona’ a Roma (frase smentita seccamente dal centrocampista azzurro) e’ il preferito dagli ascoltatori di ‘Teste di calcio”, la trasmissione che la radio leghista ha deciso di dedicare alle partite dell’Italia. Fabio Cannavaro, pronto a devolvere parte dei premi partita al comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia, il piu’ odiato. ‘

In trasmissione arrivano sms e telefonate. C’è chi vorrebbe Marchisio nella nazionale padana, magari dimenticando che il giovane centrocampista juventino è un grande calciatore italiano che sicuramente non sarebbe disposto a giocare in una squadra amatoriale, perchè quella leghista altro non è, appunto, che una squadra amatoriale.

Chiama poi un certo Lorenzo, interista, che pur di non guardare la partita ha portato ”a pascolare il cane che si chiama Ambroeus”, nella migliore tradizione padana. Ci permettiamo di suggerire a Lorenzo che poteva anche stare a casa a guardare qualche puntata registrata del Grande Fratello. Lo standard sembrerebbe quello.

I leghisti si confermano quindi, degli scemi del villaggio che pur di avere un articolo su un giornale, mettono in atto delle pagliacciate simili.

Il nostro suggerimento (ovvia provocazione) è di esiliare questi personaggi pericolosi, per ben altri motivi, magari in Paraguay a raccogliere manghi.