Stadio Dino ManuzziCESENA, 1 MAG. – Si avvera il sogno della ‘bella’ provinciale. Il Cesena vince a Piacenza e guadagna il secondo posto, ultima spiaggia per ottenere la promozione diretta in serie A. I bianconeri hanno vinto 1 a 0, con un gol di Parolo, e al termine di una stagione straordinaria hanno potuto festeggiare. Un obiettivo storico per la formazione romagnola, agguantato passando dalla porta principale e non dai play-off. Domenica sera la festa grande, col rientro dei giocatori in città. In migliaia hanno esultato al ‘Manuzzi’: una grande e pacifica invasione di campo è stato l’apice dei festeggiamenti.

Bisoli ancora una volta sorprende tutti e rispetto a domenica oltre a proporre Segarelli al posto dello squalificato De Feudis, propone Parolo al posto di Schelotto. Ficcadenti invece, senza il grande ex Moscardelli, propone un 4-3-1-2 con Guzman a rifinire per Cani e Guerra. Splendido colpo d’occhio al Garilli che sembra un mini Manuzzi per un giorno con 6700 tifosi caldissimi e tutti rigorosamente con il cappellino di paglia in testa. Due minuti dopo l’inizio del secondo tempo è arrivato il gol, con un tiro da fuori area al volo. Il sigillo per la serie A lo ha messo proprio uno dei pupilli del tecnico, Parolo, il quale ha battuto un Puggioni goffo con un grandissimo destro. Il centrocampista quasi incredulo si è fatto tutto il campo per esultare sotto la curva.

I bianconeri conquistano la promozione (assieme al Lecce) anche grazie alla contemporanea sconfitta del Brescia in casa del Padova. Ma soprattutto grazie ad una formazione che in due anni è stata capace di ottenere due promozioni, sospinta da un allenatore tenace e grintoso e da una società ben amministrata e condotta dal presidente Igor Campedelli: che passerà alla storia dello sport romagnolo per essere l’uomo che ha saputo riportare i bianconeri in serie A dopo un digiuno durato quasi due generazioni. A guidare gli ottomila tifosi del Cesena allo stadio ‘Garilli’ di Piacenza c’erano anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, e il presidente della Provincia, Massimo Bulbi, che al triplice fischio finale si sono lasciati andare assieme ai tifosi con baci, abbracci, cori e festeggiamenti.

Davide De Stavola