Virtus BolognaBOLOGNA, 30 MAGGIO – A 48 ore dalla bruciante eliminazione nei quarti di finale dei Playoff Scudetto, in casa Virtus sono già iniziate le prime riflessioni sul prossimo anno. «Non siamo in vacanza — spiega il patron bianconero Claudio Sabatini —, questa sera qui a Bologna si aprono le finali under 19 e il nostro futuro parte da domani, con i nostri giovani che affronteranno Pordenone».

Il Patron delle ‘V Nere’ commenta ai microfoni di Basketnet.it la dolorosa sconfitta patita contro la Ngc Cantù, analizzando anche una serie di vicissitudini che hanno caratterizzato la trasferta della Virtus nella bolgia infernale creata ad arte dai canturini.

Ha già metabolizzato l’eliminazione dai playoff?

«Siamo stati sconfitti da Cantù che sul campo ha dimostrato di essere da semifinale mentre fuori è da serie Z. Venerdì mi sono dovuto presentare con dieci guardie del corpo a causa di alcune persone che sopra di me continuavano a provocare e a cercare lo scontro. Mi hanno detto che erano soggetti noti e che facevano uso di sostanze che danno assuefazione, ma nessuno li ha allontanati».

Non ha, quindi, rilievi da fare alla sua squadra?

«Che cosa posso dire quando mancano Blizzard, Maggioli, Koponen, tre elementi da quintetto, e con Collins che ha giocato con una caviglia malandata? Sono arrabbiato per il pessimo spettacolo che Cantù ha dato tra aggressioni e insulti, ma non c’è problema, l’anno prossimo metto tutti i loro dirigenti sotto la mia curva e dal primo luglio non staremo fermi».

Insomma, si riprongono i casi Rombaldoni e Thomas.

«Chissà se Markoishvili rimarrà in un impianto così bello e dai gabinetti così accoglienti come il Pianella, dopo che lo avremo contattato. A lui e ad altri giocatori di Cantù faremo offerte consistenti, magari consorziandoci con altre società».

Parliamo del futuro della Virtus, cosa succede adesso?

«Si riparte dal general manager Massimo Faraoni e dal tecnico Lino Lardo. Due professionisti veri, nonostante mi sia arrabbiato con loro dopo Roma, ma avevo ragione io e se mi davano retta tra le altre cose Lardo si sarebbe risparmiato un’aggressione».

Ci saranno i saluti a Vukcevic?

«Prima di rispondere devo parlare con Dusan. La Virtus gli deve tanto e non solo come giocatore, negli anni si è distinto per la serietà e per le tante piccole cose che ha fatto al servizio della squadra».

Avete già ingaggiato il lituano Gailius?

«I contratti partono dal primo luglio, prima si guardano i dvd dei giocatori. A me piace e un anno fa ero nella stessa situazione con Collins».

Disputerete l’Eurocup?

«Solo se trovo uno sponsor che copre le spese, perché ci vogliono almeno due giocatori in più e comunque bisogna mettere in conto qualche sconfitta in campionato. La mia è un’azienda di medio livello, e la pallacanestro è un costo importante giustificato dalla passione. Ieri pomeriggio ho assistito agli allenamenti sia dell’under 17 che dell’under 19, spero di lasciare qualcosa di importante a chi verrà dopo di me».

Perché è un sogno organizzare le finali nazionali under 19?

«Quest’anno abbiamo dimostrato di saper organizzare le final eight non solo alla Futurshow Station, adesso stiamo lavorando per questo nuovo evento sperando di dare un po’ di smalto anche alla pallacanestro italiana».

Ci spiega quali sono le sue intenzioni con il Gira Ozzano?

«Le stesse che avevo l’anno scorso con la Fortitudo. Ad Ozzano, però, c’è una dirigenza da Eurolega, e io sarei onorato di sedermi anche in fondo ad un tavolo con persone del loro calibro imprenditoriale. La Virtus si preoccupa della crescita dei sui giovani, prima come persone e poi come giocatori di pallacanestro. Per far questo serve una stretta collaborazione con un club di serie A dilettanti, abbiamo fatto una proposta che spero venga accettata».

Redazione Sportiva