Bologna, 24 maggio – Un drammatico incidente stradale ha spento lo splendido sorriso di Laila Yousef, 27 anni, istruttrice di pattinaggio artistico su ghiaccio dell’Ice Club Bologna. La notizia ha scosso l’intera comunità di Rastignano dove si trova lo stadio del ghiaccio in cui la giovane ha trascorso buona parte degli ultimi mesi della sua breve vita.

Laila Yousef era residente a Baselga di Pinè, in Trentino, dove l’altra notte alle 2.30 è avvenuto il drammatico impatto frontale. La giovane trentina stava rincasando insieme alla guida di una Y10. Accanto a lei viaggiava un amico trentino, rimasto fortunatamente quasi incolume, con cui aveva trascorso la serata.

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, all’ingresso del paese di Baselga, in via Cesare Battisti, avrebbe perso improvvisamente il controllo della vettura, andando a sbattere prima contro il marciapiede e infine contro il palo di un semaforo. Il personale del 118 ha fatto di tutto per salvarla, ma il cuore della ragazza ha cessato di battere un’ora dopo in ospedale. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria e la data del funerale non è stata ancora fissata.

Il Padre Salim è un noto medico pediatra di origine palestinese, sposato con una trentina. Alle falde delle Alpi Dolomitiche Laila aveva indossato, ancora bambina, quelle sottili lame affilate che ne hanno consacrato il leggiadro talento nelle arene ghiacciate del nord Italia.

Era approdata sotto le Due Torri per studiare cinema al Dams. Le mancavano ormai pochi esami al traguardo finale e all’amore per il cinema alternava il lavoro di istruttrice. Aveva ripreso i pattini nella stagione 2008/2009 per insegnare alla Polisportiva di Fanano, sull’Appennino modenese.

Laila Yousef era istruttrice federale dal 2003, lascia un fratello e una sorella.

Redazione

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