ROMA, 21 MAGGIO – Nuovo passo verso il mondo della cibernetica. È stata costruita in laboratorio la prima cellula batterica artificiale, controllata da un Dna sintetico e in grado di autoreplicarsi proprio come qualsiasi altra cellula vivente. Lo stupefacente risultato, pubblicato su Science, è stato ottenuto nel laboratorio statunitense di Craig Venter, il genetista dei primati nella lunga corsa alla realizzazione della vita artificiale.

Autore della prima mappa del Dna umano e del primo cromosoma sintetico, Venter è ormai a pochi metri dal traguardo che segna una svolta epocale nella ricerca. “Pensiamo che sia davvero un risultato importante, sia dal punto di vista scientifico sia da quello filosofico. Di sicuro ha cambiato il punto di vista sulla definizione della vita”, ha detto Venter. Il punto di arrivo sarà molto probabilmente una forma vivente interamente costruita in laboratorio e programmata per una funzione precisa.

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BATTERI SALVA-AMBIENTE – Grazie a questa nuova scoperta il traguardo della vita artificiale è ormai più vicino che mai e si comincia a intravedere la realizzazione di uno dei sogni di Venter: costruire batteri salva-ambiente con un Dna programmato per produrre biocarburanti o per pulire acque e terreni contaminati. Dopo avere ottenuto il primo cromosoma artificiale, lo step successivo è riuscire ad attivarlo, aveva detto Venter appena due anni fa. Adesso ha raggiunto il suo obiettivo e lo ha fatto unendo, come tasselli di un mosaico, i risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Il primo passo, nel 2007, era stato la costruzione di un Dna sintetico; quindi nel 2009 sempre il gruppo di Venter ha eseguito il primo trapianto di genoma da un batterio a un altro. Adesso è ancora lo stesso gruppo, coordinato da Daniel Gibson, ad aver combinato i due risultati e aver assemblato la prima cellula sintetica.

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