GENOVA, 20 MAGGIO – Il governo vergognosamente, per bocca del Sottosegretario all’Interno, Mantovano, assolve i macellai messicani. O meglio, quei personaggi che avrebbero dovuto essere dei servitori dello Stato e che invece hanno messo in atto quella che è stata definita da uno stesso appartenente alle forze di Polizia “macelleria messicana”.

Ieri, la Corte d’Appello, ha emesso una condanna più severa rispetto al primo grado in relazione alle violenze compiute alla scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova.

[ad#Juice Overlay][ad#Zanox 120 x 240]“Resteranno al loro posto” dice il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Perché questi uomini, insiste, “hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del Viminale”. E perché quella della Corte d’Appello di Genova “è una sentenza che non dice l’ultima parola, in quanto afferma l’esatto contrario di quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di Cassazione”.

Dopo undici ore di consiglio, ieri notte i giudici della terza sezione della Corte d’Appello del Tribunale di Genova hanno condannato 25 imputati su 27 a quasi un secolo di carcere, compresi i gradi più alti della polizia, ribaltando, appunto, la sentenza di primo grado 2. Il procuratore generale, Pio Macchiavello, aveva chiesto oltre 110 anni di reclusione per i 27 imputati. In primo grado furono condannati 13 imputati e ne furono assolti 16, tutti i vertici della catena di comando. I pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini avevano chiesto in primo grado 29 condanne per un ammontare complessivo di 109 anni e nove mesi di carcere.

Oggi, quindi, nonostante le stesse prese di distanza di una parte delle forze dell’ordine da quell’atto di violenza, il Governo si è sentito di dover esprimere vicinanza, non ai giovani massacrati senza alcun motivo, ma a quei personaggi che misero in atto quello stesso massacro.

Se Mantovano considera cosa da poco la sospensione dei diritti, visto che è questo ciò che è avvenuto quella sera alla Diaz, lo dica espressamente. Con le sue dichiarazioni il Sottosegretario, fa un danno e reca disonore non solo all’Italia e a quei ragazzi massacrati, ma anche a quei poliziotti che ogni giorno per pochi spiccioli si alzano e compiono ligiamente e con onore il proprio dovere.

Speriamo in una rettifica. Si sa la speranza è l’ultima a morire, peccato che di solito muoia.

Simone Luca Reale

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