BOLOGNA, 4 MAGGIO - Anna maria Bernini, sfidante di Vasco Errani alle elezioni regionali di marzo, si è dimessa da consigliere regionale preferendo a quest’ultimo il ruolo di deputato nazionale.
L’ex candidata di Pdl e Lega ha presentato stamattina le dimissioni all’ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa, poi all’ufficio Protocollo, accompagnata dal senatore Filippo Berselli, coordinatore regionale del Popolo della Libertà, e da Matteo Matteucci, capo della segreteria del gruppo An-Pdl.
La Bernini spiega nella lettera di dimissioni, scritta su carta intesta della Camera dei Deputati, di trovarsi “nelle condizioni di incompatibilità prevista dal 2^ comma dell’articolo 22 della Costituzione, in quanto deputato della Repubblica italiana e proclamato eletto consigliere regionale per la Regione Emilia-Romagna”.
L’esponente del Pdl, pertanto, “dichiara di optare per la carica di parlamentare e conseguentemente- prosegue la lettera- si dimette dalla carica di consigliere regionale, ai sensi del 1^ comma dell’articolo 30 dello Statuto regionale e del 3^ comma dell’articolo 4 del Regolamento interno del Consiglio regionale – Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna”.
L’ex-candidata presidente, con la sua scelta, difatto conferma le impressioni di coloro che all’indomani della sua candidatura sospettavano un epilogo simile.
Ovviamente la Bernini è stata costretta a scegliere tra l’una o l’altra carica ma viene da chiedersi se ci siano e in tal caso quali siano i motivi politici di tale scelta. La Bernini sente di poter “servire” i suoi cittadini in maniera più proba dagli scranni di Montecitorio invece che da quelli dell’assemblea regionale?
Simone Luca Reale
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