PIACENZA, 1 GIUGNOInvasione di terreni, disturbo della quiete pubblica, detenzione di stupefacenti, guida in stato di alterazione e spaccio. Questi alcuni dei titoli d’accusa nei confronti dei ravers denunciati. Erano accorsi in centinaia nella frazione di Mezzano Scotti di Bobbio 15 giorni fa per una notte all’insegna dello sballo.

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Si aggrappano alle casse e ballano techno music fino all’alba, ingerendo cocktail di droghe e alcol. Anche questa volta il popolo della notte alternativa si era dato appuntamento grazie alla rete. In camper, auto, perfino a piedi per raggiungere i boschi del piacentino, da numerose località dell’Italia settentrionale.

I carabinieri avevano effettuato sin da subito controlli a tappeto nella zona, un’area demaniale attraversata dal fiume Trebbia. Perquisizioni a raffica e sequestri di hashish, marijuana e anfetamine. Sanzioni anche per parcheggio in aree verdi protette, a causa della violazione di norme forestali.

Con l’arrivo della stagione estiva si moltiplicano gli appuntamenti. E non tardano a far notizia. Il 16 luglio 2009 moriva Laura a seguito di un rave party in Salento. Quasi contemporaneamente si spegneva per la stessa ragione un giovane israeliano all’ospedale di Campobasso.

Rita Parrella

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