BOLOGNA, 30 APR. – Dopo lo sgombero di mercoledì 28 aprile della tendopoli del movimento per la casa in Piazza Liber Paradisus che era stata allestita il 7 aprile, il Commissario di “ferro” Anna Maria Cancellieri boccia la logica dell’occupazione e annuncia che “con la prepotenza e la violenza non si passerà davanti a chi è in graduatoria. Per via Legnano stiamo valutando, si tratta di una scuola e quindi la situazione è ancor più delicata” – ha aggiunto, facendo intuire un possibile sgombero della struttura di proprietà comunale.

Inoltre, il Commissario respinge le critiche sullo sgombero di Piazza Liber Paradisus al mittente sostenendo che “non c’erano situazioni particolarmente gravi. I servizi sociali hanno censito due famiglie con bambini, ma una non è stata identificata al momento dello sgombero mentre un’altra avrebbe rifiutato due sistemazioni offerte dal Comune” – ha spiegato il Commissario.

La Cancellieri afferma che fra tre mesi sarà pronta una struttura in via San Leonardo. Si tratta di un ex studentato che sarà gestito dall’Asp Poveri Vergognosi che ospiterà dieci nuclei familiari. A giugno sarà pronta anche una sistemazione per 88 persone in Via Roncaglio anch’essa temporanea, per 24 mesi. Per quella di via del Piratino che potrà accogliere 50 persone bisognerà invece aspettare un anno.

La struttura Berretta Molla, in via Del Vivaio, i cui lavori di ristrutturazione termineranno a giugno sarà invece dedicata alle madri sole con bambini ed ospiterà 16 donne.

La Cancellieri comunque denuncia una mancanza di fondi per l’edilizia pubblica. “Ci vorrebbero interventi seri sul patrimonio pubblico” – ha ammesso riferendosi ai 360 alloggi Erp da ristrutturare e per i quali sono necessari 4,8 milioni di euro.

Il commissario poi afferma che il tesoretto di 12, 2 milioni di euro è come se non esistesse, in quanto, la metà sono stati accantonati per ragioni contabili e cinque milioni non possono essere usati perché dovranno essere utilizzati per una causa tributaria nella quale è coinvolta l’amministrazione. Quindi facendo un rapido calcolo le risorse disponibili ammonterebbero ad un milione di euro circa. Soldi che la Cancellieri non esclude di usare per l’emergenza abitativa.

Il Commissario di “ferro”, quindi, si prepara ad affrontare una sfida, quella dell’emergenza casa, sicuramente ben più importante e fondamentale per la stessa coesione di una comunità cittadina rispetto alla battaglia di dubbia priorità che ha voluto condurre contro i “graffitari”.

Simone Luca Reale

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