BOLOGNA, 29 APRRinvio a giudizio per i quattro imputati del crac di Victoria 2000, la societa’ finanziaria cui faceva capo il Bologna FC prima della cessione definitiva del 2005 al gruppo Menarini. Cosi’ ha deciso il giudice Pasquale Gianniti del tribunale di Bologna. Si tratta di Giuseppe Gazzoni Frascara, ex azionista di maggioranza della societa’, dell’imprenditore ed ex socio Mario Bandiera e dei commercialisti Matteo Tamburini e Massimo Garuti, considerati dall’ipotesi accusatorio le menti delle operazioni finanziarie del crac.

Secondo i pm bolognesi Flavio Lazzarini ed Enrico Cieri titolari dell’inchiesta, l’ipotesi accusatoria che grava sugli imputati è pesante: bancarotta fraudolenta. Il crac sarebbe legato alla ‘voragine finanziaria di circa 35 milioni di euro accumulata dalla società fallita attraverso operazioni, che sarebbero servite per nascondere l’allora grave crisi finanziaria del ‘Bologna Football Club 1909 spa’ in modo da permetterne l’iscrizione al campionato di serie A del 2004-05.[ad#Juice Overlay]

Il rinvio a giudizio riguarda i quattro imputati senza alcuna distinzione di ruolo. Il processo comincera’ il 30 giugno.

LE REAZIONI – “Prendiamo atto dell’odierno rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento per il fallimento di Victoria 2000. Si tratta di una decisione spiegata dallo stesso GUP con la necessita’ di un approfondimento dibattimentale. Siamo pertanto pronti a dimostrare la legittimita’ e la professionalita’ del comportamento dei nostri assistiti nel corso del processo avanti al Tribunale di Bologna”. E’ quanto hanno dichiarato gli avvocati Nicola Mazzacuva e Marco Zanotti, difensori dei due commercialisti Matteo Tamburini e Massimo Garuti rinviati a giudizio insieme a Giuseppe Gazzoni Frascara e Mario Bandiera per il crac dell’ex finanziaria del Bologna calcio.

BOTGRedazione

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