BOLOGNA, 29 APR. – Bruna Mantovani ha confessato: “ero ossessionata per i problemi economici della famiglia”. Questo un frammento delle dichiarazioni rilasciate al pm Giuseppe Di Giorgio dalla donna, attualmente ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale S.Orsola ed in stato di arresto per omicidio e tentato omicidio.

La follia di via Belle Arti – suocera uccisa, marito gravemente ferito – si sarebbe dovuta concludere con una vera e proprio mattanza familiare: due omicidi ed un suicidio. Il piano omicida della donna prevedeva l’uccisione della suocera e il marito, miracolosamente salvo e ricoverato al Maggiore con 30 giorni di prognosi – per poi togliersi la vita.

Secondo quanto riportato da “Repubblica Bologna”, suocera e marito costituivano un ostacolo insormontabile alla vendita di una residenza familiare ubicata a Castel Di Casio, che avrebbe risolto definitivamente i problemi economici in cui versava la famiglia. Tuttavia, dai primi accertamenti compiuti dalla Procura di Bologna risulta che i debiti accumulati negli ultimi anni dalla Mantovani ammontino a soli 10mila euro. Una somma richiesta recentemente ad alcune finanziare per far fronte alle spese quotidiane e al pagamento di alcune bollette scadute. Allo stato attuale dell’indagine non risulta che la donna avesse ulteriori debiti legati al vizio del gioco o contratti per operazioni in borsa andate male.

La donna in una delle numerose lettere rinvenute nella scena del crimine accenna a uno sfratto, una circostanza confermata dalle indagini e relativa all’appartamento in affitto di via Belle Arti dove è stato commesso l’omicidio.

RedazioneBologna – Foto IlRestodelCarlino

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