BOLOGNA, 28 APR. – Bruna Mantovani, 51 anni, ha ucciso con diverse coltellate la suocera di 85 anni, Vanda Eraldi, a letto con problemi di mobilità, e dopo aver telefonato al marito, Leandro Ventura (62 anni) si è scagliata contro lo stesso ferendolo al torace.

I vicini di casa, allertati dalle urla, hanno chiamato gli agenti che arrivati sul posto hanno trovato l’anziana morta e l’uomo in un bagno di sangue.

Ventura è ricoverato all’ospedale Maggiore in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Mantovani è in stato di arresto al Sant’Orsola, ricoverata in quanto sottochoc.

Dietro alla tragedia – avvenuta verso le 10 in via Belle Arti 16 – ci potrebbe essere l’angoscia per un debito. Infatti, nell’appartamento della famiglia, la polizia ha trovato cinque lettere scritte dall’assassina (cosa che fa pensare ad un piano premeditato per un duplice omicidio e poi un suicidio) indirizzate al figlio, trentenne, e alla sua fidanzata, al cognato, a un conoscente e a una società finanziaria.

La polizia e il pm Giuseppe Di Giorgio hanno avviato indagini e accertamenti patrimoniali.

La famiglia è molto conosciuta in città soprattutto nell’ambiente del cinema. Ventura è stato a lungo proiezionista e poi responsabile del multisala Odeon di via Mascarella, con il quale tuttora collabora, Bruna Mantovani invece aveva lavorato come maschera all’Arlecchino.

Simone Luca Reale

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