BOLOGNA, 22 APR. Ieri, mercoledì 21 Aprile è scaduto l’ultimatum dato dal Comune per il pagamento del debito da parte della Fortitudo. Gilberto Sacrati aveva due opzioni: poteva sanare subito l’intera somma corrispondente a 6.4 milioni di euro, uscita dalle casse comunali verso l’Istituto di Credito Sportivo per i lavori di ristrutturazione del PalaDozza, o poteva presentare ottime garanzie per spalmare tale cifra in rate da effettuare in cinque anni.

Sempre ieri, nel tardo pomeriggio, sul sito internet della Fortitudo era apparso il testo di una raccomandata inviata contemporaneamente a Palazzo D’Accursio, Arani Costruzioni e Impresa Melegari, società che compongono l’Ati (Associazione d’impresa esecutrice dei lavori). Con tale lettera la Fortitudo diceva: “La società può, unitamente alle co-obbligate, verificare in contraddittorio con l’Amministrazione, i lavori eseguiti, così come può, in contraddittorio, verificare le poste di dare/avere e assumersi, all’esito, il pagamento di quanto risulterà dovuto, anche fornendo idonee garanzie.
Se il Comune di Bologna e le associate all’ATI non ritengono di dover trovare una soluzione, non potrà che procedersi, come previsto dalla convenzione, con un procedimento arbitrale. Con riserva, da parte di Fortitudo, di agire nelle competenti sedi, per il riconoscimento dei propri diritti, anche nei confronti delle associate che, con il loro atteggiamento di totale assenza, rendono impossibile una bonaria composizione”.
(http://www.fortitudo.it/dettaglio_news.php?id=311&section_id=1)

A questo punto Palazzo D’Accursio si trova di fronte a due opzioni. Il Commissario Anna Maria Cancellieri può quindi scegliere se fare ricorso all’arbitrato o presentare istanza di fallimento contro la Fortitudo.

A margine di una conferenza stampa, nell’oratorio S. Filippo Neri, questa mattina, il commissario Cancellieri dice che con ogni probabilità il Comune accoglierà la sfida della squadra bolognese accettando di andare all’arbitrato per risolvere la spinosa questione. Gli avvocati del Comune sono già al lavoro da qualche giorno e tutti si dicono pronti a darsi battaglia.

Di certo il clima non è disteso ma si spera che si possa arrivare alla conclusione della vicenda con un buon risultato per entrambi i contendenti.

Alessandra Solmi

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