PESARO, 22 APR. – Manca solo il decreto della matematica, ma la luminosissima vittoria sulla Virtus in pratica vale almeno tre quarti di salvezza. La Scavolini strapazza la seconda in classifica 90-73 confermando il suo momento positivo, Bologna perde gara e staffe. L’assenza di Koponen è pesante, il finlandese si regge in piedi con le stampelle, ha terminato la stagione per una frattura da stress al piede sinistro e rientrerà tra quattro mesi. Moraschini parte nei primi cinque al suo posto e Bologna conduce 5-9 al 3’, con Sakota già a quota due falli. E’ un segnale da non seguire, perché la verve della Canadian si esaurisce subito. Con le triple Pesaro sorpassa (21-9, parziale di 16 a 0) a metà del primo quarto, complice pure un antisportivo di Collins. Pesaro ha una marcia diversa, corre e segna, allargando il divario (24-11).

PRIMO TEMPO — Nei primi 10’ gli ospiti perdono 9 palloni (18 al 20’) e non realizzano nemmeno un tiro pesante. Punteggio che non si presta ad interpretazioni: 34-15 al 12’, con tutti i pesaresi in palla a giocare di squadra. All’Adriatic Arena si ha la sensazione di un dejà-vu, sono troppe le somiglianze con il match di domenica scorsa con Biella. Al 13’ è 37-16, dopo due antisportivi arriva anche il tecnico alla panchina Virtus, mentre patròn Sabatini imbocca il tunnel per andarsene. Piove sul bagnato, e dopo 16’ l’ex non applaudito Maggioli si siede con quattro falli sulla schiena. Al 19’ c’ è spazio addirittura gli Under 20 Fontecchio e Spizzichini, due che il campo non lo vedo veramente mai. Pesaro recupera palloni come se piovesse e non perde mai il bandolo. Al 22’ la Virtus si affida al suo vice Sodini, perché Lino Lardo viene espulso al secondo fallo tecnico.

SECONDO TEMPO — Hurd è la brutta copia di quello conosciuto l’anno scorso, ci pensa Collins – scatenato dal secondo quarto in poi – a prendere in mano la situazione. Tentativo di riavvicinamento sul 51-38, ma la Scavolini tiene (57-40 al 15’). Bologna soffre, anche perché Collins non sopporta il dolore persistente alla caviglia e fa dentro/fuori. Green e compagni ritrovano il loro gioco – di squadra e con quattro esterni – e già al 27’ ci sono cinque uomini in doppia cifra per Dalmonte. Cvetkovic, il migliore in campo, riporta i suoi sul più 20 al terzo gong, la Virtus è di nuovo crollata. Moss è inguardabile, spesso e volentieri è lui l’ago della bilancia delle Vu Nere. Finisce con l’Adriatic Arena in festa.

Pesaro: Cvetkovic 23, Green 17, Hicks 17, Williams 11.
Bologna: Collins 19, Fajardo 11, Hurd 10, Vukcevic 10.

Gazzetta.it

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