BOLOGNA, 22 apr. Apparentemente non sarà diverso da quello attualmente in uso, ma di fatto il nuovo passaporto elettronico – che verrà rilasciato dalla Questura a partire da giovedì – conterrà al suo interno il dato più sensibile di cui siamo in possesso: la nostra impronta digitale.

Immagazzinata in un microchip invisibile, l’impronta non sarà registrata in una banca dati, ma rimarrà impressa tra le pagine del passaporto biometrico, in modo da salvaguardare il documento da eventuali tentativi di contraffazione.

Disponibile in otto giorni lavorativi, il passaporto biometrico verrà emesso a chi ne farà richiesta, a partire dai 12 anni di età. I possessori di vecchi passaporti potranno continuare ad utilizzarli fino alla loro scadenza.

Solamente la Questura e i commissariati potranno rilasciare i nuovi passaporti; pertanto da giovedì non si potranno più presentare richieste presso i Carabinieri e gli uffici fino ad ora abilitati a questo servizio. Si prevede che questa riduzione di sportelli provocherà, soprattutto nei primi tempi e nei periodi di maggiori partenze, un surplus di lavoro per gli impiegati della Polizia.

La scelta dell’ufficio dipenderà dal comune o dalla zona di residenza: chi abita nel Comune di Bologna dovrà rivolgersi ai commissariati di zona ovvero: Due Torri-San Francesco in via del Pratello, Santa Viola in via Marchioni e Bolognina-Pontevecchio in via Lombardia. Chi risiede nella zona compresa fra piazza Roosevelt e Strada Maggiore potrà andare in questura. Chi abita in provincia dovrà invece rivolgersi alla questura di Bologna, ad eccezione dei residenti a Imola e a San Giovanni in Persiceto che potranno comodamente usufruire del commissariato vicino casa.

Sara Deriu

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