BOLOGNA, 21 APRILE – Sei candeline spente a suon di multe per SIRIO e RITA, i varchi elettronici pensati per regolarizzare la mobilità delle auto nella Zona a Trafficol Limitato del centro di Bologna (telecamere SIRIO), e per tutelare i percorsi riservati al trasporto pubblico, le cosiddette corsie preferenziali (telecamere RITA). A festeggiare questo compleanno, anche i due nuovi nati: STARS, il controllo del rosso semaforico, e SCOUT, che limita gli accessi in corrispondenza della zona Universitaria.

Le telecamere sono vigili inesorabili e dai limitati margini di errore, ed è proprio per questo che il Comune di Bologna ha scelto di farne ampio uso: per garantire la «certezza della pena» a chi commette infrazioni stradali, e per disincentivare – come solo un videocontrollo può fare – l’utilizzo delle auto nel centrocittà e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

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Fino ad oggi i controlli elettronici hanno fruttato 172.868.936 euro: 180 milioni di euro, considerando le spese di accertamento e notifica a carico dei multati; si confermano perciò validi detterrenti, soprattutto se si valuta il netto calo di infrazioni dei varchi a partire dal momento in cui le telecamere sono state implementate: dalle 568.156 contravvenzioni emesse nel 2006, anno in cui si registra il picco più alto di infrazioni, si passa alle 400.840 del 2009. Un calo, quest’ultimo, che ben si accorda al più generale trend discendente delle infrazioni del codice della strada. Si passa dai 44.118.830 euro incassati nel 2007, ai 34.684.813 nel 2008 fino ai 35.310.031 nel 2009. A fronte di questa diminuzione, tuttavia, si assiste a un progressivo incremento dei sistemi di controllo elettronico, incremento di cui spesso il guidatore non viene a conoscenza in modo tempestivo.

È sbagliato ritenere, precisa il Comune di Bologna, che i ricavati delle multe elettroniche arricchiscano automaticamente le casse di Palazzo d’Accursio. Sono tanti, e aumentano progressivamente, i ricorsi al giudice di pace effettuati dai cittadini multati, che impegnano i legali dell’amministrazione pubblica: nel 2009 sono stati in totale 7770 e nel 2010 se ne stimano circa 1300. A questi introiti mancati o differiti, bisogna aggiungere quelli che derivano da contravvenzioni insolute, non pagate da quei cittadini che incappano nell’occhio di lince di una telecamera stradale felsinea.

Sara Deriu

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